Come aprire un’attività di manutentore del verde: requisiti, Partita IVA, regime forfettario e opportunità
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Il settore della manutenzione del verde è in forte crescita
Negli ultimi anni la domanda di servizi di manutenzione del verde è cresciuta in modo significativo. Giardini privati, strutture ricettive, condomini, aziende ed enti pubblici ricercano sempre più professionisti qualificati per la cura di aree verdi, parchi e giardini.
Nel Salento, grazie alla presenza di numerose strutture turistiche, ville, masserie e attività ricettive, la richiesta aumenta ulteriormente durante la stagione estiva, ma rappresenta ormai un mercato stabile durante tutto l’anno.
Per chi desidera mettersi in proprio, diventare manutentore del verde rappresenta oggi una concreta opportunità imprenditoriale.
Quanto può guadagnare un manutentore del verde?
Naturalmente il fatturato dipende da esperienza, organizzazione e tipologia di clientela.
Un professionista ben organizzato può raggiungere già nel primo anno fatturati compresi tra 30.000 e 60.000 euro annui, con possibilità di crescita attraverso:
manutenzione programmata di giardini e condomini;
servizi per strutture alberghiere e masserie;
potature specialistiche;
impianti di irrigazione;
realizzazione e manutenzione di aree verdi.
La fidelizzazione dei clienti consente inoltre di sviluppare ricavi ricorrenti e una maggiore stabilità economica.
Requisiti per aprire una Partita IVA come manutentore del verde
Chi intende svolgere l’attività di manutentore del verde deve verificare il possesso dei requisiti previsti dalla Legge n. 154/2016.
L’attività viene normalmente esercitata attraverso il codice ATECO 81.30.00 – Cura e manutenzione del paesaggio, con iscrizione al Registro delle Imprese e, ove necessario, all’Albo delle Imprese Artigiane.
L’abilitazione può essere ottenuta:
frequentando uno specifico corso professionale riconosciuto dalla Regione;
oppure dimostrando un’esperienza lavorativa qualificata maturata nel settore secondo quanto previsto dalla normativa.
È quindi importante valutare attentamente la propria posizione prima dell’avvio dell’attività.
Esistono alternative?
Non tutte le attività svolte all’esterno rientrano nella disciplina del manutentore del verde.
In alcuni casi, quando vengono svolti esclusivamente servizi di pulizia di aree esterne, raccolta foglie o manutenzioni non riconducibili direttamente alla cura del verde ornamentale, possono esistere differenti modalità di inquadramento fiscale e amministrativo.
La scelta del corretto codice ATECO e dell’inquadramento previdenziale deve essere valutata caso per caso per evitare contestazioni future.
Regime Forfettario: la soluzione ideale per chi inizia
Per chi apre una nuova attività, il Regime Forfettario rappresenta spesso la scelta più conveniente.
Se vengono rispettati i requisiti previsti dalla normativa, è possibile beneficiare di importanti vantaggi:
✅ imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni (in presenza dei requisiti);
✅ successivamente aliquota del 15%;
✅ esonero dall’applicazione dell’IVA;
✅ minori adempimenti contabili;
✅ possibilità di richiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS per le imprese artigiane.
Questa soluzione consente di avviare l’attività con un carico fiscale particolarmente contenuto.
Attrezzature e investimenti
Per svolgere l’attività sono generalmente necessari:
* decespugliatori;
* tagliaerba professionali;
* motoseghe;
* soffiatori;
* attrezzature per la potatura;
* dispositivi di protezione individuale;
* furgone aziendale.
Anche se nel Regime Forfettario i costi non vengono dedotti analiticamente, la tassazione agevolata rende comunque conveniente l’investimento iniziale.
Inoltre possono essere disponibili contributi regionali e nazionali destinati all’avvio di nuove attività o all’acquisto di beni strumentali.
Finanza agevolata: un’opportunità da non sottovalutare
Chi desidera avviare un’attività nel settore della manutenzione del verde può valutare anche l’accesso a strumenti di finanza agevolata.
A seconda dei bandi disponibili, possono essere previsti:
* contributi a fondo perduto;
* finanziamenti agevolati;
* microcredito;
* incentivi per l’acquisto di macchinari e attrezzature.
Una corretta pianificazione consente spesso di ridurre significativamente l’investimento iniziale.
Perché è importante farsi assistere da un professionista?
Aprire una Partita IVA significa prendere decisioni che avranno effetti per molti anni.
Occorre scegliere correttamente:
il codice ATECO;
il regime fiscale;
l’inquadramento INPS;
gli adempimenti INAIL;
le eventuali autorizzazioni;
le opportunità di finanziamento disponibili.
Una valutazione preventiva consente di evitare errori e ottimizzare il carico fiscale sin dall’inizio.
Lo Studio Anchora supporta aspiranti imprenditori e professionisti in tutte le fasi di avvio dell’attività:
apertura della Partita IVA;
scelta del regime fiscale;
consulenza societaria;
business plan;
accesso alla finanza agevolata;
consulenza fiscale continuativa.
Vuoi aprire un’attività di manutentore del verde?
Contattaci per una prima consulenza: analizzeremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze e ti aiuteremo ad avviare la tua attività in modo corretto e con una strategia di crescita.



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