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Rientro in Italia | Regime agevolato per i lavoratori

  • Immagine del redattore: Studio Anchora
    Studio Anchora
  • 6 set 2023
  • Tempo di lettura: 1 min

Per i lavoratori (dipendenti o autonomi) che decidono di tornare in Italia è previsto un regime fiscale veramente vantaggioso: #Regimedegliimpatriati o #RientrodeiCervelli.

Il beneficio che tale regime riconosce ai contribuenti che acquisiscono in Italia la residenza fiscale comporta la possibilità di tassare solo una parte del reddito complessivamente prodotto nel territorio dello Stato: il 30% o il 10% nei casi di trasferimento della residenza in una delle regioni del Sud della nazione, oppure il 50% per determinate categorie di professionisti.

L’agevolazione viene riconosciuta per i primi 5 periodi di imposta, estendibili per ulteriori 5 al concretizzarsi di ben definite condizioni.

E' necessario trasferire la residenza fiscale in una delle seguenti regioni:

 Abruzzo

 Molise

 Campania

 Puglia

 Basilicata

 Calabria

 Sardegna

 Sicilia


I requisiti soggettivi ed oggettivi sono:

  • Il lavoratore non sia stato fiscalmente residente in Italia nei 2 periodi d’imposta precedenti il rimpatrio,

  • Il lavoratore si impegni a risiedere (fiscalmente) in Italia per almeno i 2 anni immediatamente successivi al rimpatrio,

  • L’attività lavorativa venga svolta prevalentemente nel territorio dello Stato italiano.

Nel rispetto di tutti e tre i suddetti requisiti, restano agevolabili:

  • I redditi da lavoro dipendente e/o assimilato,

  • I redditi da lavoro autonomo,

  • I redditi di impresa.

In caso di lavoro subordinato è importante che prima di rientrare abbiate o una lettera di impegno o un nuovo contratto con l'azienda che vi assumerà. Dovrete sottoscrivere un modulo di autocertificazione e trasferire la residenza in Italia nelle regioni sopra indicate. Il nuovo datore di lavoro indicherà nella vs busta paga il regime di appartenenza.

 
 
 

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