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Resto al Sud 2.0: fino a 50.000 euro a fondo perduto per avviare la tua attività professionale

4 giorni fa
Tempo di lettura: 5 min

Hai meno di 35 anni e vuoi metterti in proprio? Il voucher può finanziare il 100% dell’investimento


Aprire uno studio professionale, avviare un’attività di consulenza, creare un servizio digitale o trasformare una competenza professionale in una vera attività imprenditoriale richiede spesso un investimento iniziale.

Computer, software, attrezzature, strumenti professionali, sito web, soluzioni digitali: anche un’attività che non necessita di un negozio o di un laboratorio può richiedere diverse decine di migliaia di euro per partire in modo strutturato.

Per i giovani che vogliono avviare una nuova attività nel Mezzogiorno esiste oggi una misura particolarmente interessante:

Resto al Sud 2.0.


L’incentivo, gestito da Invitalia, sostiene anche lavoratori autonomi e liberi professionisti che avviano una nuova attività in Puglia.

E per gli investimenti di dimensioni più contenute è previsto un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile fino a 50.000 euro in presenza delle condizioni previste per la maggiorazione. (Invitalia)


Chi può utilizzare Resto al Sud 2.0?

La misura è rivolta a giovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti che si trovano in determinate condizioni, tra cui disoccupazione, inattività, inoccupazione, partecipazione al Programma GOL o condizione di “working poor”.


Possono essere avviate diverse forme di attività, tra cui:

  • lavoro autonomo;

  • impresa individuale;

  • società;

  • libera professione;

  • società tra professionisti.

Per un libero professionista, l’avvio dell’iniziativa coincide con l’apertura della Partita IVA.


Questo rende la misura particolarmente interessante per chi possiede una competenza professionale e vuole trasformarla in un’attività autonoma.


Il voucher può coprire il 100% dell’investimento

Questa è probabilmente la caratteristica più interessante per chi vuole partire con un’attività di piccole dimensioni.

Il voucher può finanziare il 100% delle spese ammissibili, fino a:

40.000 euro

con possibilità di elevare il massimale a:

50.000 euro

quando ricorrono le condizioni previste per la maggiorazione.

Questo significa che un progetto con 40.000 euro di spese ammissibili può essere potenzialmente coperto interamente dal contributo, senza dover ricorrere a un finanziamento bancario per quella quota.

Attenzione però: il 100% riguarda le spese ammesse e rendicontate secondo le regole della misura, non qualsiasi costo sostenuto per l’avvio dell’attività.


Cosa può finanziare un libero professionista?

Qui Resto al Sud 2.0 diventa particolarmente interessante.

Tra le spese ammissibili rientrano, secondo le condizioni previste da Invitalia:

💻 Computer e attrezzature professionali

Sono finanziabili macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica.

Per un professionista possono quindi essere rilevanti, a seconda dell’attività, strumenti e attrezzature necessari allo svolgimento della professione.


💻 Software e licenze

Sono ammissibili i programmi informatici e i servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software.

Sono inoltre previste spese per progettazione e sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali e app.

Questo può essere particolarmente interessante per professionisti che vogliono partire con una struttura digitale avanzata.


🌐 Sito web e digital brand

Tra le immobilizzazioni immateriali possono rientrare, alle condizioni previste dalla misura, attività relative alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale, oltre alla realizzazione di elementi di visual e digital brand e di marchi e denominazioni.


🧠 Competenze e soluzioni tecnologiche

Sono previste anche determinate immobilizzazioni immateriali legate all’acquisizione di competenze finalizzate allo sviluppo di prodotti, servizi e processi ad alto contenuto tecnologico.



Alcune idee di attività professionale da sviluppare

📱 Consulenza digitale e AI per PMI

Molte piccole imprese hanno bisogno di digitalizzare processi, utilizzare strumenti di AI, migliorare il marketing e automatizzare attività.

Un giovane professionista potrebbe costruire un’attività specializzata proprio nell’accompagnamento delle PMI.

Il voucher potrebbe contribuire a finanziare, nei limiti delle spese ammissibili:

  • hardware;

  • software;

  • piattaforme digitali;

  • sviluppo del sito;

  • strumenti tecnologici.

La Camera di Commercio di Lecce, attraverso il Punto Impresa Digitale, conferma inoltre l’attenzione del territorio verso digitalizzazione, assessment e tecnologie 4.0.


🏡 Servizi professionali per il turismo

Il Salento continua a presentare una forte domanda legata al turismo.

Una nuova attività potrebbe specializzarsi, ad esempio, in:

  • gestione digitale di strutture ricettive;

  • marketing turistico;

  • revenue management;

  • fotografia e contenuti digitali;

  • servizi per property manager;

  • consulenza per esperienze turistiche.

Il turismo è infatti tra i comparti che mostrano maggiore dinamismo nel territorio leccese.


🎥 Content creator e comunicazione digitale

Fotografia, video, social media, branding e comunicazione possono diventare una vera attività professionale se inseriti all’interno di un modello di business sostenibile.

Una struttura professionale può richiedere investimenti in:

  • computer;

  • fotocamere;

  • illuminazione;

  • audio;

  • software di editing;

  • strumenti digitali;

  • sito web e brand identity.

Le singole spese devono naturalmente essere verificate rispetto alle regole di ammissibilità.


🏗️ Professionisti tecnici

Architetti, ingegneri, geometri e altri professionisti possono utilizzare il proprio know-how per costruire nuove attività specialistiche.

Ad esempio:

  • progettazione;

  • BIM;

  • rendering;

  • servizi tecnici;

  • efficientamento energetico;

  • rilievi digitali;

  • consulenza tecnica.

In questi casi software e attrezzature professionali possono rappresentare una componente importante dell’investimento.


🧑‍💻 Consulenza specializzata alle imprese

Marketing, risorse umane, controllo di gestione, cybersecurity, formazione, organizzazione aziendale e altri servizi B2B possono rappresentare opportunità interessanti per giovani professionisti con competenze specialistiche.

Il vantaggio di molte attività professionali è che possono essere avviate con una struttura relativamente leggera, concentrando l’investimento iniziale su tecnologia, strumenti professionali e sviluppo commerciale.


Attenzione: non basta avere una professione

Uno dei principali errori sarebbe partire dall’elenco delle spese finanziabili.

Il ragionamento corretto è l’opposto:

competenza → bisogno del mercato → modello di business → investimento → finanziamento.

Non:

bando → spese da comprare → attività da inventare.

Il voucher può finanziare l’avvio.

Ma non può creare un mercato che non esiste.


Un esempio concreto

Immaginiamo un giovane professionista che vuole avviare in Salento una società di servizi digitali per le PMI.

Il progetto potrebbe prevedere un investimento iniziale di 40.000 euro composto, ad esempio, da:

  • workstation e hardware professionale;

  • software e licenze;

  • strumenti digitali;

  • sviluppo del sito web;

  • branding;

  • attrezzature necessarie all’attività.

Se tutte le spese risultano ammissibili e il progetto viene approvato, il voucher può coprire fino al 100% dell’investimento ammissibile entro il massimale previsto.

Non significa però che ogni voce dell’esempio sia automaticamente finanziabile: l’ammissibilità deve essere verificata sulla base dell’attività, della spesa e delle condizioni previste da Invitalia.


Come arrivare al voucher da 50.000 euro?

La maggiorazione di 10.000 euro non è automatica.

Invitalia prevede condizioni specifiche per ottenerla.

Tra queste, il progetto deve prevedere almeno il 20% delle spese ammesse riferibili a beni strumentali o servizi innovativi sotto il profilo tecnologico-digitale oppure finalizzati alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico.

Questo significa che la componente digitale o green può avere un ruolo importante nella progettazione dell’investimento.


Il voucher non finanzia tutto

È fondamentale conoscere anche le esclusioni.

Tra le spese non ammissibili indicate da Invitalia rientrano, tra le altre:

  • personale;

  • utenze;

  • locazioni;

  • materie prime e semilavorati;

  • acquisto di terreni;

  • acquisto di immobili;

  • consulenze legali, fiscali e tributarie;

  • consulenze per la predisposizione della domanda.

Per questo è importante costruire il piano degli investimenti prima di effettuare gli acquisti.


Prima l’idea, poi il voucher

Resto al Sud 2.0 può essere una straordinaria occasione per un giovane che vuole trasformare una competenza in un’attività professionale.

Ma il punto di partenza deve essere sempre il progetto.

Che problema risolvo?

A chi vendo?

Quanto posso fatturare?

Quali costi avrò?

Quali strumenti mi servono per partire?

Quanto devo investire?

Solo dopo queste domande si può costruire correttamente la domanda di agevolazione.


Studio Anchora: dall’idea professionale al progetto finanziabile

In Studio Anchora affianchiamo giovani professionisti, lavoratori autonomi e aspiranti imprenditori nella trasformazione di un’idea in un progetto concreto.

Il percorso comprende:

  • analisi dell’idea;

  • verifica preliminare dei requisiti;

  • definizione del modello di business;

  • individuazione degli investimenti;

  • business plan;

  • predisposizione della domanda;

  • assistenza nella fase di rendicontazione.

L’obiettivo non è semplicemente ottenere il voucher.

È partire con un’attività che abbia basi economiche solide e concrete possibilità di crescita.

Hai un’idea professionale e vuoi avviarla in Salento?

Se hai meno di 35 anni e possiedi i requisiti previsti da Resto al Sud 2.0, potresti avere accesso a un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro.

📩 Prenota una consulenza con Studio Anchora e analizziamo insieme se la tua idea può diventare un progetto finanziabile.

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